UN DIALOGO SENZA TEMPO – natyan Studio Gayatri Monza
https://www.youtube.com/watch?v=NDpd0ezjCBo
Immagina di trovarti in un'antica agorà greca, dove le voci di filosofi e sofisti si intrecciano in un dialogo senza tempo. Qui, Platone, con la sua saggezza, affronta una sfida lanciata da Callicle, un sofista che con audacia mette in discussione i pilastri stessi dell'etica. Callicle, con la sua voce potente, proclama che la vera felicità risiede nel soddisfare ogni desiderio, senza limiti, senza freni. La giustizia, secondo lui, è solo una catena imposta dai deboli per tenere a bada i forti, per impedire loro di raggiungere la piena realizzazione di sé.
Platone, con la sua calma serena, lo ascolta e poi, con pazienza, inizia a tessere la sua risposta. Ci invita a riflettere sulla natura del piacere e della felicità. È davvero felice chi si abbandona a ogni capriccio, chi non conosce limiti? Platone ci mostra che non tutti i piaceri sono uguali: alcuni ci nutrono, ci rafforzano, mentre altri ci avvelenano, ci indeboliscono. E allora, come possiamo distinguere tra i piaceri buoni e quelli cattivi? Qui entra in gioco la conoscenza, la saggezza. Solo chi sa discernere può davvero raggiungere la felicità.
La sfida di Callicle è ancora viva oggi, in un mondo che spesso ci spinge a inseguire il piacere immediato, a soddisfare ogni desiderio. Ma Platone ci ricorda che la vera felicità è un viaggio interiore, un percorso di conoscenza e di equilibrio. Non si tratta di rinunciare ai piaceri, ma di saperli scegliere, di trovare l'armonia tra i nostri desideri e il nostro benessere. E in questo viaggio, la giustizia non è una catena, ma una bussola che ci guida verso la nostra vera essenza.
La sfida tra Platone e Callicle, quindi, è una riflessione profonda sulla natura della felicità. Callicle la vede come un'esplosione di piaceri, un'ebbrezza continua. Platone, invece, la descrive come un'armonia interiore, un equilibrio tra i desideri e la ragione. La vera felicità non è un fiume in piena che distrugge tutto al suo passaggio, ma un giardino rigoglioso, curato con saggezza e amore.
E la giustizia non è un'imposizione, un freno alla libertà, ma una bussola che ci orienta verso il bene. La giustizia ci aiuta a distinguere tra i piaceri che ci fanno crescere e quelli che ci distruggono. Ci insegna a rispettare gli altri, a non calpestare i loro diritti nel nostro cammino verso la felicità.
Si tratta perciò di un dialogo senza tempo.
Il dibattito tra Platone e Callicle risuona ancora oggi, in un mondo in cui siamo costantemente bombardati da stimoli e desideri. La loro sfida ci invita a interrogarci: cosa significa davvero essere felici? Quali sono i piaceri che vale la pena inseguire? La risposta, come ci insegna Platone, non è semplice, ma richiede un viaggio interiore, un percorso di conoscenza e di saggezza.
Ecco perché finisco con il chiederti: e tu, come la pensi?
Tratto dal Corso: Counseling Filosofico – Diventa Consulente Filosofico
natyan
Se desideri essere aggiornato su tutti i Programmi Gayatri clicca qui: https://www.studiogayatri.com/newsletter/